Fasi del Percorso - Ketostation®- Collaudato e rapido trattamento dimagrante
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Fasi del Percorso

TRATTAMENTO CHETOGENICO

 

Trattamento chetogenico della durata minima di 10 giorni, consente un calo ponderale compreso tra il 5 ed il 10% del peso corporeo, a carico prevalentemente della massa grassa, preservando la massa magra.


SCHEMA DI TRATTAMENTO

 

È previsto l’uso di:

  • Proteico Ketostation
  • Multivitaminico
  • Omega 3
  • Multiminerale
  • Protezione gastrica

CONTROLLI QUOTIDIANI

 

  • Misurazione della chetonuria
  • Valutazione motoria
  • Monitoraggio del peso

ALIMENTI CONSENTITI

 

Quantità e tipologia indicate dal medico o dallo specialista prescrittore.

 

Verdure
VERDURE con una quantità di carboidrati ridotta (basso indice glicemico)
Le verdure vanno consumate, essendo ricche di fibre, per favorire il senso di sazietà e regolarizzare le funzioni intestinali.

ASSOLUTAMENTE DA EVITARE L’ASSUNZIONE DI ZUCCHERI O ALIMENTI DIVERSI DA QUELLI CONSENTITI

INTERAZIONE CON FARMACI:
Non sono segnalate interazioni con farmaci. Nel caso di terapie concomitanti rimettersi alle valutazione del medico o dello specialista prescrittore di riferimento.

MANTENIMENTO CHETOGENICO

 

Mantiene l’effetto della chetogenesi ottenuta nello step 1 (anche se più moderata), ha una durata di 20-30 giorni e consente un’ulteriore calo di peso. Evita effetti “rimbalzo” dovuti a una precoce reintroduzione di carboidrati.


SCHEMA DI TRATTAMENTO

 

E’ previsto l’uso di:

  • Bariatric Meal
  • Multivitaminico
  • Multiminerale
  • Omega 3

CONTROLLI QUOTIDIANI

 

  • Misurazione della chetonuria
  • Valutazione motoria
  • Monitoraggio del peso

ALIMENTI CONSENTITI

 

Quantità e tipologia indicate dal medico o dallo specialista prescrittore.

 

Verdure
VERDURE con una quantità di carboidrati ridotta cui si associano VERDURE con una quantità di carboidrati moderata
Le verdure vanno consumate, essendo ricche di fibre, per favorire il senso di sazietà e regolarizzare le funzioni intestinali.

 

Proteine di origine animale:

 

  • Pesce
  • Carne
  • Uova

ASSOLUTAMENTE DA EVITARE L’ASSUNZIONE DI ZUCCHERI O ALIMENTI DIVERSI DA QUELLI CONSENTITI

INTERAZIONE CON FARMACI:
Non sono segnalate interazioni con farmaci. Nel caso di terapie concomitanti rimettersi alle valutazione del medico o dello specialista prescrittore di riferimento.

RIEQUILIBRIO ALIMENTARE

 

E’ la fase del riequilibrio alimentare e metabolico, ha la durata di 20-30 giorni e prevede una controllata reintroduzione di carboidrati nella dieta. Prosegue, anche se più lentamente, il calo del peso.


SCHEMA DI TRATTAMENTO

 

E’ previsto l’uso di:

  • Bariatric Meal

ALIMENTI CONSENTI

 

Quantità e tipologia indicate dal medico o dallo specialista prescrittore.

Verdure
Le stesse dello step 1 e step 2 cui si affiancano verdure con una quantità di carboidrati più elevata.
Le verdure vanno consumate, essendo ricche di fibre, per favorire il senso di sazietà e regolarizzare le funzioni intestinali.

 

Proteine di origine animale:

  • Pesce
  • Carne
  • Uova

 

Latticini:

  • Latte
  • Yogurt
  • Formaggi freschi
  • Formaggi stagionati

 

Frutta

ASSOLUTAMENTE DA EVITARE L’ASSUNZIONE DI ZUCCHERI O ALIMENTI DIVERSI DA QUELLI CONSENTITI

INTERAZIONE CON FARMACI:
Non sono segnalate interazioni con farmaci. Nel caso di terapie concomitanti rimettersi alle valutazione del medico o dello specialista prescrittore di riferimento.

RITORNO ALLA NORMALITÀ

 

E’ il ritorno alla “normalità”, si rientra in una alimentazione bilanciata in proteine, carboidrati e grassi. Per evitare, infatti, il recupero del peso corporeo e mantenere i risultati raggiunti è necessario introdurre una quantità calorica non superiore al fabbisogno individuale, non eccedere con carboidrati e grassi, svolgere adeguata attività fisica e rispettare alcune semplici regole comportamentali.


5 SONO LE REGOLE CHE DEBBONO ESSERE RISPETTATE FINO A DIVENTARE UN’ABITUDINE DI VITA.

  1. Regolarità dei pasti
    La giornata deve essere scandita, con la massima regolarità possibile da 5 pasti: colazione-spuntino-pranzo-spuntino-cena. In questo modo si mantiene l’insulinemia (livello ematico dell’insulina) costante, il che mantiene un metabolismo ottimale, che risponde bene agli stimoli cui è sottoposto. E’ sbagliato fare troppi pasti, cioè stuzzicare, comportamento che costituisce una delle principali cause di obesità, così come saltare i pasti dilatando i tempi tra le assunzioni di cibo, in questo caso si hanno picchi altalenanti di insulina, con riduzione del metabolismo, situazione che rende difficile il calo ponderale e facilita la ripresa di peso.
  2. Calma
    I soggetti voraci smettono di mangiare quando sono pieni e non perchè sono sazi, il senso di sazietà si manifesta almeno dopo 10 minuti dall’inizio del pasto, perciò introdurre una quantità eccessiva di alimenti, è causa di obesità. Bisogna imparare a mangiare con calma, masticare bene e imparare a riconoscere il senso di sazietà. Il pasto deve durare tra i 10 e 20 minuti.
  3. Non si beve mentre si mangia
    Durante il pasto non è consentito bere. E’ una regola comportamentale estremamente utile per il controllo ponderale e il riconoscimento del senso di sazietà. E’ fondamentale, invece, bere nel corso della giornata almeno 1,5 litri d’acqua.
  4. Controllo del peso
    Statisticamente i soggetti che si pesano con maggiore cura hanno i risultati migliori, perchè monitorando il loro peso possono intervenire con manovre correttive. ci si pesa tutti i giorni, al mattino appena alzati.
  5. Attività fisica
    Aiuta sia nella fase di calo che nel mantenimento. E’ parte integrante di un corretto stile di vita.

La corretta osservazione delle cinque regole comportamentali è indispensabile per ottenere risultati soddisfacenti, ma soprattutto duraturi.