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Di recente si è assistito a una diffusione crescente sul web e sui social media di un trend nel settore benessere e salute riguardante l'impiego anche nel contesto delle diete chetogeniche di vari integratori a base di collagene. Trattandosi di una tendenza, è necessario capire se esistano e quali siano i fondamenti scientifici su cui essa si basa......

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stimato che a convivere con il diabete nel 2014 fossero circa 422 milioni di individui di età superiore ai 18 anni, la maggior parte dei quali vive nel Sud-Est Asiatico e negli Stati dell’Ovest: solo i Paesi affacciati sul Pacifico sembra comprendano metà dei casi di diabete in tutto il mondo......

L'emicrania rappresenta uno dei disordini neurologici più frequenti nella popolazione, ma il suo reale impatto sulla vita dei pazienti e sui costi sociali e sanitari è ancora oggi generalmente sottostimato. A causa della sua natura transiente......

Dopo un intervento di chirurgia maggiore, soprattutto se a carico dell’apparato digerente, possono insorgere dei deficit nutrizionali di vario tipo, principalmente di tipo energetico-proteico. Ne consegue che, accanto al controllo clinico relativo alla tipologia dell’intervento eseguito, è fondamentale mantenere attivo anche un attento programma di sorveglianza nutrizionale....

La prima applicazione clinica di una dieta VLCD (Very Low Calories Diet) è stata per il trattamento dell’ Epilessia nei bambini intorno agli anni venti. ( Geyelin HR. Fasting as a method for treating epilepsy. Med Rec 1921;99:1037–1039) Successivamente, a seguito degli studi Balckburn nel 1976, le diete VLCD hanno avuto una grande diffusione in campo nutrizionale ed attualmente la loro principale indicazione è il trattamento dell’Obesità. La diete VLCD vengono utilizzate in tutti i paesi secondo linee guida internazionali (1-2). La Comunità Europea ( Regulation (EU) No 609/2013 ) classifica la dieta VLCD all’interno del gruppo di diete denominate SFG (Special Food Group)....

Un indice di massa corporea (BMI ) superiore a 50 Kg/m2 è associato ad un significativo aumento della morbidità e della mortalità intra e peri-operatoria , conseguente alla difficoltà delle manovre anestesiologiche e chirurgiche, alla fragilità dei pazienti dovuta a diminuita riserva cardio-respiratoria e alla presenza di comorbilità quali diabete, ipertensione arteriosa e patologie cardiache. Un calo ponderale rapido pre-operatorio, ottenibile in piena sicurezza con un trattamento VLKCD, facilita le manovre anestesiologiche e chirurgiche, riducendo il rischio globale delle procedure chirurgiche (1)(2)....

“Secondo la definizione dell’OMS l’obesità è una patologia complessa ad eziologia multifattoriale che richiede un approccio di tipo multidimensionale emultidisciplinare per la vita. Il trattamento di chirurgia bariatrica si inserisce in questo quadro ed il paziente che approda a questa soluzione va inquadrato e compreso in quest’ottica per tutto il vissuto che precede, ma anche per quello che seguirà l’intervento....

Il percorso Keto Station trova facile impiego nella preparazione dei pazienti obesi destinati alla chirurgia, riducendo il rischio anestesiologico ed operatorio, facilitando l'esecuzione delle varie procedure chirurgiche e migliorandone globalmente i risultati....

Un caso di voluminoso laparocele associato a obesità di grado III°E' venuta alla nostra osservazione la sig. B.P. di anni 34 portatrice di laparocele iliaco destro conseguente a parto cesareo con perdita di domicilio, cui era associato un quadro di obesità di grado III°. La paziente riferiva tre ricoveri in pronto soccorso per intasamento erniario, risolti con cure mediche. ...

E’ una tecnica non invasiva, indolore, che rileva in pochi secondi la resistenza, opposta dall’organismo, al passaggio di una corrente elettrica a bassa potenza e ad alta frequenza (50 kHz)....

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